Accettazione di persone (II-II, 63)

L’accettazione di persone, o parzialità

Articolo 1

Se l’accettazione di persone sia un peccato

L’accettazione di persone è un peccato.

Articolo 2

Se ci possa essere accettazione di persone nella dispensazione di beni spirituali

È più grave avere riguardi personali nel conferimento dei beni spirituali che in quello dei beni temporali.

Può tuttavia accadere che, nel conferimento degli incarichi spirituali, senza accettazione di persone siano preferiti ai migliori quelli che in assoluto sono meno buoni [cf.1 Cor 12, 7].

Articolo 3

Se ci possa essere il peccato di accettazione di persona
nelle testimonianze di onore e di rispetto

Soltanto la virtù è il giusto motivo dell’onore […]. Però i principi e i prelati vengono onorati anche se cattivi in quanto fanno le veci di Dio e della collettività […]. – E per lo stesso motivo devono essere onorati i genitori e i padroni […]. – I vecchi poi vanno onorati perché portano il segno della virtù, che è la vecchiaia […]. – I ricchi, finalmente, vanno onorati per il fatto che occupano un grado superiore nella collettività.

Articolo 4

Se questo peccato possa verificarsi nelle sentenze giudiziarie

L’accettazione di persona corrompe il giudizio.