Angeli, conoscenza delle realtà materiali (I, 57)

La conoscenza angelica delle realtà materiali

Articolo 1

Se gli angeli conoscano le realtà materiali

Come Dio conosce le realtà materiali per mezzo della sua essenza, così gli angeli conoscono tali realtà in quanto le hanno presenti in se stessi per mezzo delle rispettive specie intelligibili.

Articolo 2

Se l’angelo conosca i singolari

Gli angeli, per mezzo delle specie infuse in essi da Dio, conoscono le cose non solo quanto alla loro natura universale, ma anche nella loro singolarità, in quanto sono certe immagini molteplici di quell’essenza unica e semplice. [Infatti le cose derivano da Dio non soltanto per sussistere nella loro propria natura, ma anche per inserirsi nella conoscenza angelica].

Articolo 3

Se gli angeli conoscano le realtà future

Attraverso le loro causa gli angeli possono conoscere le cose future o con certezza o in modo più o meno congetturale a seconda dei casi […].

In se stesse invece le cose future sono note soltanto a Dio.

Articolo 4

Se gli angeli conoscano i segreti dei cuori

Il pensiero del cuore nei suoi effetti può essere conosciuto non solo dall’angelo, ma anche dall’uomo.

I pensieri invece in quanto si trovano nell’intelletto e gli affetti in quanto si trovano nella volontà possono essere conosciuti solo da Dio.

Articolo 5

Se gli angeli conoscano i misteri della grazia

Con la conoscenza naturale gli angeli non sono in grado di conoscere i misteri della grazia.

Nella visione beatifica invece conoscono tali misteri, non tutti però, e non tutti gli angeli ugualmente, ma nella misura in cui Dio vuole ad essi rivelarli.