Angeli, perfezione di grazia e di gloria (I, 62)

L’elevazione degli angeli allo stato di grazia e di gloria

Articolo 1

Se gli angeli siano stati beati fin dalla loro creazione

L’angelo fu creato beato se per beatitudine si intende quella che può conseguire con le capacità naturali […]. La beatitudine suprema invece, che supera le capacità della natura, gli angeli non l’ebbero nel primo istante della loro creazione.

Articolo 2

Se l’angelo abbia avuto bisogno della grazia per volgersi a Dio

Per volgersi a Dio in quanto è oggetto della beatitudine gli angeli ebbero bisogno della grazia.

Articolo 3

Se gli angeli siano stati creati in grazia

Sembra che si debba ritenere più probabile e più conforme alla dottrina dei Santi che gli angeli siano stati creati in possesso della grazia santificante.

Articolo 4

Se gli angeli abbiano meritato la loro beatitudine

È meglio ritenere che gli angeli ebbero la grazia prima di essere beati, e che per mezzo di essa meritarono la beatitudine.

Articolo 5

Se gli angeli abbiano raggiunto la beatitudine subito dopo il primo atto meritorio

L’angelo fu subito beato dopo il primo atto di carità, col quale meritò la beatitudine.

Articolo 6

Se gli angeli abbiano ricevuto la grazia e la gloria in proporzione alle loro doti naturali

È ragionevole [pensare] che agli angeli siano stati elargiti i doni di grazia e la perfezione della beatitudine in proporzione alle loro doti naturali.

Articolo 7

Se rimangano negli angeli beati la conoscenza e la dilezione naturali

Negli angeli beati rimangono la conoscenza e la dilezione naturali.

Articolo 8

Se l’angelo beato possa peccare

L’angelo beato non può volere o compiere nulla senza mirare a Dio. Ora, chi vuole e agisce così non può peccare. Quindi in nessun modo l’angelo beato può peccare.

Articolo 9

Se gli angeli beati possano crescere nella loro beatitudine

Dio non solo conduce la creatura razionale al fine della beatitudine, ma le fa anche raggiungere il grado di beatitudine stabilito dalla divina predestinazione. Per cui, una volta raggiunto quel grado, la creatura non può conseguire un grado più elevato.