ANIMA, conoscenza di se stessa (3, 46)

(III, 46) In questa vita l’anima non può conoscere se stessa mediante se stessa

Se l’anima conoscesse mediante se stessa la propria essenza o quiddità, avendo ciascun uomo un’anima, ognuno dovrebbe avere di essa una conoscenza quidditativa, il che è evidentemente falso. Se avessimo la conoscenza immediata della natura dell’anima, sarebbe una conoscenza naturale. Ora, nelle cose conosciute naturalmente nessuno può sbagliare […]. Quindi riguardo all’essenza dell’anima nessuno sbaglierebbe, il che è manifestamente falso, data la molteplicità di opinioni diverse su tale argomento.