Avarizia (II-II, 118)

L’avarizia

Articolo 1

Se l’avarizia sia un peccato

L’avarizia è un peccato.

Articolo 2

Se l’avarizia sia un peccato specifico

L’avarizia è un peccato specifico, essendo la passione disordinata di avere dei possessi, designati col termine danaro.

Il termine avarizia viene però esteso talvolta a ogni appetito disordinato di avere qualsiasi cosa […]. Presa in questo senso l’avarizia non è un peccato specifico.

Articolo 3

Se l’avarizia si contrapponga alla liberalità

L’avarizia implica due tipi di disordine rispetto alle ricchezze. Primo, direttamente nel loro acquisto o conservazione, rubando i beni altrui o non restituendoli. E così si contrappone alla giustizia […].

Secondo, l’avarizia implica un disordine nell’affetto interiore relativo alle ricchezze […]. E in questo senso si contrappone alla liberalità.

Articolo 4

Se l’avarizia sia sempre un peccato mortale

Quale vizio contrario alla giustizia, nel suo genere l’avarizia è un peccato mortale, tuttavia può essere veniale per l’imperfezione dell’atto.

Quale vizio contrario alla liberalità, essa implica un amore disordinato della ricchezza, che se passa un certo limite ingenera un peccato mortale.

Articolo 5

Se l’avarizia sia il più grave dei peccati

L’avarizia non è in assoluto il più grave dei peccati.

Articolo 6

Se l’avarizia sia un peccato spirituale

L’avarizia è un peccato spirituale.

Articolo 7

Se l’avarizia sia un vizio capitale

L’avarizia, che consiste nella brama del danaro, è un vizio capitale.

Articolo 8

Se le figlie dell’avarizia siano quelle comunemente indicate

Dall’avarizia nasce la durezza di cuore, l’inquietudine, la violenza, la bugia, lo spergiuro, la frode, il tradimento.