Carità, ordine (II-II, 26)

L’ordine della carità

Articolo 1

Se esista un ordine nella carità

È necessario che negli esseri che sono amati con la carità si riscontri un certo ordine in rapporto al primo principio di questo amore, che è Dio.

Articolo 2

Se Dio debba essere amato più del prossimo

La carità ci obbliga ad amare principalmente e sommamente Dio, che va amato come causa della beatitudine, mentre il prossimo va amato come compartecipe di essa.

Articolo 3

Se con la carità l’uomo debba amare Dio più di se stesso

Con la carità l’uomo è tenuto ad amare Dio più di se stesso.

Articolo 4

Se con la carità dobbiamo amare noi stessi più del prossimo

L’uomo deve amare se stesso, dopo Dio, più che chiunque altro.

Articolo 5

Se l’uomo debba amare il prossimo più del proprio corpo

Quanto alla salvezza dell’anima, dobbiamo amare il prossimo più del nostro corpo.

Articolo 6

Se tra i prossimi alcuni siano da amarsi più di altri

Anche affettivamente, tra i prossimi alcuni vanno amati più di altri.

Articolo 7

Se si debbano amare maggiormente i più buoni o i nostri congiunti più stretti

Le variazioni di ordine specifico nell’amore di carità verso il prossimo vanno determinate in rapporto a Dio: in modo cioè che a uno che è più vicino a Dio vogliamo con la carità un bene maggiore […]. Quanto però all’intensità dell’amore, uno ama i suoi congiunti più stretti più di quanto ami i più buoni.

Articolo 8

Se si debba amare più di tutti chi è unito a noi con i vincoli del sangue

Con la carità siamo tenuti ad amare maggiormente i nostri congiunti più stretti […].

Nelle cose riguardanti la natura dobbiamo amare di più i consanguinei, in quelle riguardanti la vita politica i concittadini e in quelle militari i commilitoni.

L’amicizia dei consanguinei è più stabile, tuttavia le altre amicizie possono essere più forti in quello che è l’elemento proprio di ciascuna di esse.

Articolo 9

Se con la carità uno debba amare più il figlio che il padre

Dal lato dell’oggetto il padre è da amarsi più del figlio, mentre dal lato del soggetto che ama il figlio è da amarsi più del padre.

Articolo 10

Se l’uomo sia tenuto ad amare più la madre che il padre

Parlando formalmente, il padre deve essere amato più della madre.

Articolo 11

Se l’uomo debba amare la moglie più del padre e della madre

In rapporto al bene come tale, che costituisce l’oggetto dell’amore, i genitori devono essere amati più della moglie […]. In rapporto invece al legame soggettivo, si deve amare di più la moglie.

Articolo 12

Se si debbano amare di più i benefattori o i beneficati

In quanto bene superiore va amato di più il benefattore, ma per l’intensità del legame amiamo di più i beneficati.

Articolo 13

Se l’ordine della carità rimanga anche nella patria beata

È necessario che l’ordine della carità rimanga nella patria beata quanto alla superiorità dell’amore di Dio su tutte le cose […].

Quanto ai rapporti reciproci, fra i vari motivi verrà preferito incomparabilmente quello che scaturisce dalla vicinanza a Dio.