L’impedimento della consanguineità
Articolo 1
Se la definizione che viene data della consanguineità sia esatta
Nella suddetta definizione il «vincolo» funge quasi da genere nella consanguineità: le «persone discendenti dal medesimo capostipite», fra le quali esiste tale vincolo, implicano invece il soggetto; «la generazione naturale» infine il principio di questo legame.
Articolo 2
Se la consanguineità sia ben divisa per linee e gradi
In base alle tre relazioni si desumono tre linee di consanguineità: discendente, ascendente e collaterale.
Articolo 3
Se la consanguineità impedisca il matrimonio per legge naturale
La consanguineità rispetto a certe persone è un impedimento al matrimonio per legge naturale, rispetto ad altre lo è per legge divina e rispetto ad altre ancora lo è per una legge umana positiva.
Articolo 4
Se la Chiesa possa fissare al quarto grado il vincolo di consanguineità
che impedisce il matrimonio
Con l’avvento della nuova legge, che è la «legge dello Spirito» [Rm 8,2] e dell’amore, furono proibiti molti gradi di consanguineità […]. In seguito però, in questi ultimi tempi, la proibizione della Chiesa si è ristretta al quarto grado.