Cristo, miracoli (III, 44-45)

I miracoli di Cristo in generale

Articolo 1

Se Cristo avesse dovuto compiere dei miracoli

Era sommamente opportuno che egli compisse dei miracoli.

Articolo 2

Se Cristo abbia compiuto i miracoli per virtù divina

I veri miracoli possono essere compiuti soltanto per virtù divina […], in quanto cioè la natura umana è strumento dell’azione divina.

Articolo 3

Se Cristo abbia iniziato a compiere miracoli mutando l’acqua in vino alle nozze [di Cana]

Egli non doveva compiere miracoli prima di iniziare l’insegnamento, e d’altra parte doveva mostrare con i miracoli la sua divinità in modo da non pregiudicare la realtà della sua natura umana [per cui non li fece da bambino, come fa notare il Crisostomo].

Articolo 4

Se i miracoli operati da Cristo fossero in grado di manifestare la sua divinità

I miracoli compiuti da Cristo erano in grado di mostrare la sua divinità per tre motivi: per le opere stesse, per il modo in cui le compiva, per l’insegnamento con cui le accompagnava.

 

Le singole specie di miracoli

Articolo 1

Se fossero convenienti i miracoli operati da Cristo sulle sostanze spirituali

Era conveniente che fra gli altri miracoli ci fosse anche la liberazione degli ossessi dal demonio.

Articolo 2

Se fossero convenienti i miracoli operati da Cristo sui corpi celesti

Era opportuno che Cristo facesse miracoli anche sui corpi celesti.

Articolo 3

Se Cristo abbia compiuto i miracoli sugli uomini in modo conveniente

Era giusto che Cristo mostrasse di essere il Salvatore universale e spirituale di tutti specialmente guarendo gli uomini in modo miracoloso.

Articolo 4

Se era conveniente che Cristo operasse miracoli sulle creature prive di ragione

Era necessario che egli compisse miracoli in tutti i generi delle creature, quindi non solo negli uomini, ma anche nelle creature prive di ragione.