Cristo, morte (III, 50)

La morte di Cristo

Articolo 1

Se fosse conveniente che Cristo morisse

Era conveniente che Cristo subisse la morte.

Articolo 2

Se alla morte di Cristo la sua divinità si sia separata dal corpo

Era impossibile che l’unione della divinità con il suo corpo si dissolvesse.

Articolo 3

Se alla morte di Cristo la sua divinità si sia separata dall’anima

Dato che con la morte il Verbo di Dio non si separò dal corpo, molto meno poté separarsi dall’anima.

Articolo 4

Se Cristo nei tre giorni della sua morte sia rimasto un uomo

Dire che Cristo nei tre giorni della sua morte era un uomo in modo assoluto è un errore. Si può dire invece che era un uomo morto.

Articolo 5

Se il corpo di Cristo sia rimasto numericamente identico da vivo e da morto

Lo fu ma non da tutti i punti di vista.

Articolo 6

Se la morte di Cristo abbia avuto qualche influsso sulla nostra salvezza

Se la morte è presa nel suo verificarsi, allora è causa della nostra salvezza in tutti i modi di cui si è parlato trattando della passione [q. 48].

Se invece è presa come già avvenuta, allora non può causare la nostra salvezza sotto forma di merito, ma solo a modo di causa efficiente [grazie alla divinità ad essa unita].