Cristo, operazioni (III, 19)

L’unità di Cristo in rapporto alle sue attività

Articolo 1

Se in Cristo la divinità e l’umanità abbiano un’unica attività

In Cristo la natura umana ha la propria forma e virtù operativa con cui agisce, e così pure la natura divina. Per cui la natura umana ha anche un’attività propria distinta dall’attività divina, e viceversa. Tuttavia la natura divina si serve dell’attività della natura umana come di uno strumento; e a sua volta la natura umana partecipa all’attività della natura divina come lo strumento partecipa all’attività dell’agente principale.

Articolo 2

Se in Cristo ci siano più attività umane

In Cristo l’attività è molto più unitaria che in qualunque altro uomo.

Articolo 3

Se l’azione umana di Cristo potesse essere per lui meritoria

Egli non meritò né la grazia, né la scienza, né la beatitudine dell’anima, né la divinità.

Meritò invece la gloria del corpo, e quelle cose che riguardano la sua eccellenza esterna, come l’assunzione, il culto e altre cose simili. Dal che risulta che egli poteva meritare qualcosa per sé.

Articolo 4

Se Cristo potesse meritare per gli altri

Il merito di Cristo si estende agli altri, in quanto sue membra.