Cristo, scienza acquisita (III, 12)

La scienza acquisita o sperimentale dell’anima di Cristo

Articolo 1

Se con la scienza acquisita, o sperimentale, Cristo abbia conosciuto tutte le cose

Con la scienza acquisita conobbe tutte quelle cose che è possibile conoscere mediante l’attività dell’intelletto agente.

Articolo 2

Se Cristo abbia fatto dei progressi nella scienza acquisita o sperimentale

Cristo progrediva nella scienza e nella grazia di pari passo con l’età in quanto compiva opere sempre più grandi, che dimostravano una maggiore sapienza e grazia. Quanto invece all’abito della scienza, non aumentava certamente in lui l’abito della scienza infusa […]. E molto meno poteva crescere in lui l’abito della scienza beatifica. Che poi la sua scienza divina non potesse progredire lo abbiamo già dimostrato a suo tempo [I, q. 14, a.15, ad 2].

Aggiungiamo che nell’anima di Cristo c’era un abito di scienza aumentabile mediante l’astrazione delle specie: in quanto cioè l’intelletto agente, dopo le prime specie intelligibili astratte dai fantasmi, poteva astrarne altre ancora.

Articolo 3

Se Cristo abbia imparato qualcosa dagli uomini

Non era conveniente alla sua dignità che egli ricevesse insegnamenti da qualche uomo.

Articolo 4

Se Cristo abbia appreso dagli angeli

La sua anima fu ricolmata di scienza e di grazia dallo stesso Verbo di Dio in persona, senza la mediazione degli angeli.