CRISTO, volontà (4, 36)

(IV, 36) L’errore di Macario di Antiochia, che poneva in Cristo un’unica volontà

Con la tesi precedente quasi si identifica quella di Macario di Antiochia, secondo il quale ci sarebbe in Cristo un’unica operazione o attività, e un’unica volontà. Dobbiamo dire invece: Nella perfezione della natura divina rientra il possesso della volontà, come abbiamo visto nel Primo Libro (c. 72); e così pure la perfezione della natura umana implica il possesso della volontà, mediante la quale l’uomo ha il libero arbitrio. Dunque è necessario che in Cristo ci siano due volontà. Se in Cristo ci fosse solo la volontà divina egli non potrebbe meritare […]. Quindi con la sua passione non avrebbe meritato nulla, né per sé, né per noi, contrariamente a Fil 2,8-9: «Si è fatto obbediente fino alla morte […]. Per questo Dio lo ha esaltato».