Cristo, volontà (III, 18)

L’unità di Cristo quanto alla volontà

Articolo 1

Se in Cristo ci siano due volontà, una divina e l’altra umana

Ci sono in Cristo due volontà, una divina e l’altra umana.

Articolo 2

Se in Cristo ci fosse anche una volontà “di sensualità” oltre a quella razionale

In Cristo c’era l’appetito sensitivo, o sensualità, che è una certa volontà per partecipazione.

Articolo 3

Se in Cristo ci fossero due volontà di ordine razionale

Se parliamo della facoltà volitiva, in Cristo c’è un’unica volontà umana, propria ed essenziale. Se invece parliamo degli atti volitivi, allora distinguiamo in Cristo la volontà che opera come natura, e che viene detta thelesis, e la volontà che opera come ragione, e viene detta bulesis.

Articolo 4

Se in Cristo ci fosse il libero arbitrio

È necessario porre in Cristo la scelta, e quindi il libero arbitrio.

Articolo 5

Se Cristo con la sua volontà umana abbia voluto cose diverse da quelle volute da Dio

Cristo secondo la volontà di sensualità e quella razionale considerata come natura poteva volere cose diverse da quelle che voleva Dio. Invece secondo la volontà come ragione voleva sempre ciò che voleva Dio [Mt. 26, 39]: «Non come voglio io, ma come vuoi tu».

Articolo 6

Se tra le volontà di Cristo esistessero dei contrasti

Sebbene la volontà come natura e la volontà di sensualità abbiano avuto in Cristo oggetti diversi da quelli della volontà divina e da quelli della sua volontà come ragione, non c’era tuttavia per questo alcun contrasto di volontà.