Custodia degli angeli (I, 113)

La custodia degli angeli buoni

Articolo 1

Se l’uomo sia custodito dagli angeli

Era necessario che all’uomo fossero assegnati degli angeli quali suoi custodi, affinché lo guidassero e lo muovessero al bene.

Articolo 2

Se ogni uomo sia custodito da un angelo particolare

A ogni uomo è assegnato un particolare angelo custode.

Articolo 3

Se la custodia degli uomini sia affidata soltanto agli angeli dell’ordine più basso

La custodia di un singolo uomo è assegnata agli angeli dell’infimo ordine, mentre la custodia di una collettività varia secondo i diversi ordini.

Articolo 4

Se l’angelo custode sia assegnato a tutti gli uomini

Si dà un angelo custode a ogni uomo, finché dura il suo stato di viatore. Quando invece sarà giunto al termine della via, allora l’uomo non avrà più un angelo custode, ma avrà in cielo un angelo conregnante, e nell’inferno un diavolo tormentatore.

Articolo 5

Se l’angelo custode sia assegnato all’uomo fin dalla nascita

L’uomo ha un angelo deputato alla sua custodia dal momento della nascita.

Articolo 6

Se l’angelo custode talora abbandoni l’uomo

L’angelo custode non abbandona mai del tutto l’uomo.

Articolo 7

Se gli angeli provino dolore dei mali dei loro protetti

Gli angeli non provano dolore né dei peccati né delle pene degli uomini.

Articolo 8

Se tra gli angeli possa trovarsi lotta e discordia

Quando gli angeli consultano la volontà di Dio su meriti contrari e contrastanti, si dice che si fanno mutua resistenza: non perché le loro volontà siano in contrasto, essendo tutti gli angeli concordi nel volere attuato il volere divino, ma poiché sono in urto le cose intorno a cui si consultano.