Demoni, pena (I, 64)

La pena dei demoni

Articolo 1

Se l’intelletto del demonio si sia oscurato
al punto di essere privato della conoscenza di qualsiasi verità

La conoscenza proveniente dalla natura non fu né tolta né diminuita nei demoni […]. La seconda conoscenza invece, quella che deriva dalla grazia, nel campo speculativo non fu completamente tolta, ma fu diminuita, mentre fu completamente tolta quella affettiva, in particolare la carità.

Articolo 2

Se la volontà dei demoni sia ostinata nel male

Si deve ritenere fermamente, come vuole la fede cattolica, che la volontà degli angeli buoni è confermata nel bene, mentre la volontà dei demoni è ostinata nel male.

Articolo 3

Se nei demoni ci sia il dolore

Il timore, la gioia, il dolore e altre cose simili non si possono trovare nel demonio in quanto passioni […]. In quanto però significano dei semplici atti di volontà possono trovarsi anche nel demonio. – E si deve necessariamente ammettere che nei demoni c’è il dolore. Poiché il dolore, in quanto indica un semplice atto della volontà, non è altro che l’insofferenza della volontà per ciò che è, o per ciò che non è.

Articolo 4

Se la nostra atmosfera sia il luogo di pena dei demoni

Ai demoni spettano due luoghi di pena. Uno a motivo della loro colpa: e questo è l’inferno; l’altro invece per tentare gli uomini: e a tale scopo è loro dovuta l’atmosfera caliginosa […]. Fino al giorno del giudizio, gli angeli continueranno a essere mandati qui da noi, e i demoni continueranno a rimanere nella nostra atmosfera caliginosa per tentarci […]. – Ma dopo il giorno del giudizio tutti i cattivi, uomini e demoni, saranno collocati nell’inferno; i buoni invece in cielo.