Desiderio (I-II, 30)

Il desiderio o concupiscenza

Articolo 1

Se il desiderio o concupiscenza sia soltanto nell’appetito sensitivo

La concupiscenza, propriamente parlando, è nell’appetito sensitivo; e precisamente nella facoltà del concupiscibile, che da essa prende il nome.

Articolo 2

Se la concupiscenza sia una passione speciale

La concupiscenza è una passione specificamente distinta dall’amore e dal piacere. – Invece il desiderio di questa o di quell’altra cosa produce delle concupiscenze distinte solo numericamente.

Articolo 3

Se alcuni desideri siano naturali e altri non naturali

Se un oggetto piacevole è conforme alla natura dell’animale, le concupiscenze che ne derivano sono dette naturali; se invece soddisfa l’animale secondo l’apprensione, allora il desiderio è detto non naturale, prendendo piuttosto il nome di cupidigia […]. I secondi desideri sono propri degli uomini.

Articolo 4

Se la passione del desiderio sia infinita

Il desiderio naturale non può certamente essere infinito in atto […]. Per successione però ci può essere anche un desiderio infinito […]. Invece il desiderio non naturale è del tutto infinito.