DIO, perfezione (1,28)

(I, 28) La perfezione di Dio

Dio, che è il proprio essere, è totalmente perfetto […]. Se infatti esiste una realtà a cui compete tutta la virtù dell’essere, ad essa non può mancare nessuna delle perfezioni che possono convenire a qualche cosa. E inoltre essa esclude totalmente il non essere: poiché la misura in cui possiede l’essere segna il recesso del non essere. Perciò da Dio va escluso qualsiasi difetto. Egli è dunque universalmente perfetto. Qualsiasi realtà è perfetta in quanto è in atto ed è imperfetta in quanto è in potenza. Perciò la realtà che in nessun modo è in potenza, ma è puro atto, deve essere perfettissima. Ora, tale è Dio. Dunque Dio è perfettissimo.