Dio, verità (I, 16)

La verità

Articolo 1

Se la verità sia soltanto nell’intelletto

La verità è principalmente nell’intelletto e secondariamente nelle cose, per la relazione che esse hanno all’intelletto come al loro principio

Articolo 2

Se la verità sia soltanto nell’intelletto che unisce o separa i concetti

La verità è nell’intelletto che compone o divide [ossia che giudica]; non invece nel senso, e neppure nell’intelletto che percepisce la quiddità [cioè l’essenza].

Articolo 3

Se il vero e l’ente si identifichino

Il vero si identifica con l’ente, come [anche] il bene.

E come il bene aggiunge all’ente la nozione di appetibilità, così il vero vi aggiunge un rapporto all’intelletto.

Articolo 4

Se il bene sia concettualmente prima del vero

Il vero, assolutamente parlando, è anteriore al bene.

Articolo 5

Se Dio sia la verità

Non soltanto in lui c’è la verità, ma egli medesimo è la stessa somma e prima verità.

Articolo 6

Se vi sia una sola verità secondo la quale tutte le cose sono vere

Se parliamo della verità in quanto, secondo la sua nozione propria, è nell’intelletto, allora, dato che esistono molte intelligenze create, vi sono anche molte verità; e anche in un solo e medesimo intelletto vi possono essere più verità, data la pluralità degli oggetti conosciuti […]. Se invece parliamo della verità in quanto è nelle cose, allora tutte le cose sono vere in forza dell’unica verità, alla quale ciascuna di esse si conforma nella misura del proprio essere.

Articolo 7

Se la verità creata sia eterna

Poiché il solo intelletto divino è eterno, soltanto in esso la verità trova la sua eternità.

Articolo 8

Se la verità sia immutabile

La verità dell’intelletto divino è immutabile, mentre quella del nostro intelletto è mutevole.