Divinazione (II-II, 95)

La superstizione divinatoria

Articolo 1

Se la divinazione sia un peccato

La divinazione è sempre un peccato.

Articolo 2

Se la divinazione sia una specie della superstizione

La divinazione è chiaramente una specie della superstizione.

Articolo 3

Se si debbano determinare più specie di divinazione

Vi sono tre generi di divinazione […], ma ciascuno di questi generi abbraccia molte specie.

Articolo 4

Se la divinazione fatta con l’invocazione dei demoni sia illecita

Tutte le divinazioni fatte con l’invocazione del demonio sono illecite per due motivi: primo, per la loro origine, secondo, per le conseguenze che ne derivano.

Articolo 5

Se la divinazione fondata sull’astrologia sia illecita

Se uno si serve dell’osservazione degli astri per prevedere il futuro casuale o fortuito, o anche per predire con certezza gli avvenimenti umani, ciò è dovuto a un’opinione falsa e menzognera. E allora interviene l’opera del demonio. Perciò tale divinazione è superstiziosa e illecita. – Se invece uno si serve dell’osservazione degli astri per prevedere fenomeni che sono causati dai corpi celesti, quali la siccità, la pioggia e simili, allora la sua divinazione non  né illecita né superstiziosa.

Articolo 6

Se la divinazione fondata sui sogni sia illecita

Se uno si serve dei sogni per prevedere il futuro in quanto i sogni derivano da una rivelazione divina, oppure da cause naturali intrinseche o estrinseche, nei limiti in cui queste possono valere, allora la divinazione o predizione non è illecita. Se invece tale divinazione è causata da rivelazioni fatte dai demoni, con i quali si hanno dei patti espliciti […], oppure impliciti […], allora essa è illecita e superstiziosa.

Articolo 7

Se la divinazione fondata sugli auguri, sui presagi
e su altre osservazioni del genere relative alle cose esterne, sia illecita

Qualsiasi predizione o divinazione di questo genere, se pretende di estendersi oltre i limiti possibili secondo l’ordine della natura o della divina provvidenza, è superstiziosa e illecita.

Articolo 8

Se il sortilegio sia una divinazione illecita

Se uno ricorre alle sorti pensando che gli atti umani richiesti per il sortilegio dipendano nei loro effetti dalle disposizioni degli astri, la sua è un’opinione stolta e falsa, e quindi aperta all’intervento diabolico. Perciò tale divinazione è superstiziosa e illecita […].

Diversamente, ci si affida alla fortuna, e ciò può accadere solo nella sorte divisoria, l’azione sembra che non presenti altro vizio che quello di una certa leggerezza.

Se invece si attende il giudizio del sorteggio da una causa spirituale, in certi casi c’è chi lo attende dai demoni […]. Allora, questi sortilegi sono illeciti e proibiti dai Canoni.

Altre volte invece il giudizio è atteso da Dio […]. Tuttavia anche in questi casi in quattro modi può insinuarsi la colpa […].

Nei casi di urgente necessità è però lecito chiedere mediante le sorti, con la debita riverenza, il giudizio di Dio.