Dolore e tristezza, bontà e malizia (I-II, 39)

La bontà e la malizia della tristezza o dolore

Articolo 1

Se ogni tristezza sia cattiva

Assolutamente parlando e per se stessa ogni tristezza è un male […]. Supposto però un fatto rattristante e doloroso, è cosa buona che uno si rattristi.

Articolo 2

Se la tristezza possa essere un bene onesto

L’aspetto che la rende buona permette alla tristezza di essere un bene onesto.

Articolo 3

Se la tristezza possa essere un bene utile

Quanto alla contrarietà al male presente, la tristezza non offre alcuna utilità […].

Come fuga o reazione al male che addolora, essa offre un’utilità se ha per oggetto una cosa da fuggire.

Articolo 4

Se il dolore del corpo sia il male supremo

È impossibile che una tristezza o un dolore siano il male supremo dell’uomo.