Eternità (I, 10)

L’eternità di Dio

Articolo 1

Se l’eternità sia ben definita così [da Boezio]: Il possesso intero, perfetto e simultaneo
di una vita senza termine

Il concetto di eternità è dato da queste due cose: primo, dal fatto che ciò che è nell’eternità è senza termine [iniziale e finale]; secondo, dal fatto che la stessa eternità esclude ogni successione, esistendo «tutta insieme». [Quindi la definizione data è valida].

Articolo 2

Se Dio sia eterno

A Dio compete sommamente di essere eterno, e di essere inoltre la sua stessa eternità.

Articolo 3

Se essere eterno sia una proprietà esclusiva di Dio

L’eternità veramente e propriamente è soltanto in Dio, tuttavia, nella misura in cui alcune cose ricevono da Dio l’immutabilità, partecipano anche della sua eternità.

Articolo 4

Se l’eternità differisca dal tempo

È manifesto che il tempo e l’eternità non si identificano [mancando nel tempo la simultaneità].

Articolo 5

Se il tempo differisca dall’evo

L’evo differisce dal tempo e dall’eternità come qualcosa di mezzo tra l’una e l’altra. Infatti il tempo implica un prima e un poi, mentre l’evo non ha né un prima né un poi di per sé, pur potendoli avere per annessione; l’eternità, da parte sua, né ha un prima e un poi, né può averli in alcun modo.

Articolo 6

Se vi sia soltanto un evo

Seguendo l’opinione più probabile, affermiamo che c’è soltanto un evo.