Fede, precetti (II-II, 16)

I precetti riguardanti la fede, la scienza e l’intelletto

Articolo 1

Se nell’antica legge si dovessero dare dei precetti sulla fede

Nell’antica legge non c’erano da spiegare al popolo i segreti della fede. Presupposta quindi la fede in un unico Dio, nell’antica legge non furono dati altri precetti sulle verità di fede.

Articolo 2

Se nell’antica legge siano stati dati in modo conveniente
i precetti relativi alla scienza e all’intelletto

L’apprendimento della scienza e dell’intelletto si ha mediante l’insegnamento e la disciplina. E nella legge viene prescritta l’una e l’altra cosa. A proposito dell’insegnamento si legge [Dt 6, 6]: «Questi precetti che oggi ti do ti stiano fissi nel cuore». L’uso poi della scienza e dell’intelletto consiste nella meditazione di quanto uno sa o apprende. Per cui abbiamo le espressioni successive: «Ne parlerai quando sarai seduto in casa tua», ecc. Infine la conservazione viene assicurata dalla memoria. E così abbiamo il precetto della legge: «Te li legherai alla mano come segno» […], li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle sue porte». E tali ordini sono ancora più frequenti nel Nuovo Testamento, sia nell’insegnamento del Vangelo che in quello degli Apostoli.