Fine ultimo dell’uomo, conseguimento (I-II, 5)

Il conseguimento della beatitudine

Articolo 1

Se l’uomo possa conseguire la beatitudine

L’uomo può conseguire la beatitudine.

Articolo 2

Se un beato possa essere più felice di un altro

Non quanto al bene stesso che è oggetto e causa della beatitudine, ma quanto al conseguimento o fruizione di tale bene, uno può essere più beato di un altro.

Articolo 3

Se uno possa essere beato in questa vita

In questa vita si può avere una certa partecipazione della felicità, ma non la vera e perfetta beatitudine.

Articolo 4

Se sia possibile perdere la beatitudine raggiunta

Se parliamo della beatitudine imperfetta, raggiungibile in questa vita, diciamo che è possibile perderla […].

Se invece parliamo della beatitudine perfetta promessa per la vita futura, allora un beato non può di volontà propria abbandonare la beatitudine, e neppure può perderla per sottrazione da parte di Dio […]. E neppure la può sottrarre un’altra causa qualsiasi.

Articolo 5

Se l’uomo possa acquistare la beatitudine con le sue capacità naturali

L’uomo può acquistare la beatitudine imperfetta, raggiungibile nella vita presente, come può acquistare le virtù nei cui atti si trova tale beatitudine […].

Invece né l’uomo né qualsiasi altra creatura può conseguire l’ultima beatitudine con le sue capacità naturali.

Articolo 6

Se l’uomo acquisti la beatitudine mediante l’influsso di una creatura superiore

È impossibile che la beatitudine derivi dall’attività di una creatura, ma l’uomo, se parliamo della beatitudine perfetta, diviene beato soltanto per opera di Dio. – Se invece parliamo della beatitudine imperfetta, allora si dirà di essa quanto si dice della virtù nell’esercizio della quale essa consiste.

Articolo 7

Se siano richieste delle opere buone perché l’uomo ottenga da Dio la beatitudine

È proprio soltanto di Dio non muoversi verso la beatitudine con un’attività che la preceda […]. Gli uomini invece la raggiungono con i moti molteplici delle loro attività, cioè con i meriti.

Articolo 8

Se ogni uomo desideri la beatitudine

Prendendo la beatitudine secondo la sua nozione universale, è necessario che ogni uomo desideri la beatitudine. Prendendola invece secondo la sua nozione specifica, cioè secondo l’oggetto, dato che non tutti sanno in quale oggetto essa si trovi, di conseguenza, in questo senso, non tutti la desiderano.