Gioco (II-II, 168, 2-4)

La modestia negli atteggiamenti esterni del corpo

Articolo 2

Se il gioco possa essere oggetto di virtù

Il gioco può essere oggetto di una virtù che il Filosofo chiama «eutrapelia» […]. Essa rientra nella modestia.

Articolo 3

Se nel gioco si possa peccare per eccesso

A motivo della natura stessa delle azioni nelle quali si cerca il divertimento, l’eccesso nel gioco può essere un peccato mortale.

Secondo, l’eccesso nel gioco può avvenire perché non si rispettano le debite circostanze: e anche questo eccesso talora può essere un peccato mortale, per la veemenza dell’affetto al gioco […]. Talora invece è un peccato veniale.

Articolo 4

Se nel gioco si possa peccare per difetto

Quelli che rispetto al gioco peccano per difetto sono in colpa, ma peccare per difetto nel gioco è meno grave che peccare per eccesso.