Giuramento (II-II, 89)

Il giuramento

Articolo 1

Se giurare sia invocare Dio come testimone

Prendere Dio come testimone è ciò che viene detto «giurare».

Articolo 2

Se sia lecito giurare

Il giuramento di per sé è lecito e onesto […]. Può tuttavia diventare un male per qualcuno se egli lo usa malamente, cioè senza necessità e senza le debite cautele.

Articolo 3

Se la giustizia, il giudizio e la verità costituiscano i tre requisiti del giuramento

[Nel giuramento] si richiede il giudizio, la verità e la giustizia.

Articolo 4

Se giurare sia un atto di religione, o latria

Il giuramento è un atto di religione, o latria.

Articolo 5

Se il giuramento, in quanto cosa utile e buona,
debba essere voluto e praticato spesso

[Il giuramento] va considerato non tra le cose da desiderarsi per se stesse, ma tra quelle necessarie alla vita, e di cui abusa chiunque se ne serve fuori dei casi di necessità.

Articolo 6

Se sia lecito giurare per le creature

Il giuramento si riferisce principalmente a Dio, di cui si invoca la testimonianza, ma in maniera secondaria vengono assunte nel giuramento determinate creature, non per quello che valgono in se stesse, ma in quanto in esse c’è una manifestazione della verità divina […].

C’è poi un altro tipo di giuramento, che è l’esecrazione. E in questo caso la creatura viene introdotta come il soggetto che viene esposto al giusto giudizio di Dio.

Articolo 7

Se il giuramento abbia la forza di obbligare

Chi giura di fare una cosa è obbligato a compierla, perché si adempia la verità; purché però non manchino gli altri due requisiti, ossia il giudizio e la giustizia.

Articolo 8

Se l’obbligazione del giuramento sia superiore a quella del voto

Il voto per sua natura è più obbligatorio del giuramento.

Articolo 9

Se qualcuno possa dispensare dal giuramento

Si può dispensare anche dal giuramento.

Articolo 10

Se il giuramento possa essere impedito da certe condizioni di persona o di tempo

Vengono esclusi dal giuramento sia i fanciulli prima della pubertà […], sia gli spergiuri.