Giustizia, i precetti (II-II, 122)

I precetti relativi alla giustizia

Articolo 1

Se i precetti del decalogo appartengano alla giustizia

I precetti del decalogo dovevano appartenere alla giustizia.

Articolo 2

Se il primo precetto del decalogo sia ben formulato

I precetti della legge vanno ordinati secondo l’ordine genetico , cioè seguendo il processo della bontà umana […]. Perciò nell’educare l’uomo alla virtù mediante la legge, era prima di tutto necessario gettare le fondamenta della virtù di religione, che stabilisce i doverosi rapporti dell’uomo con Dio, fine ultimo della volontà umana […].

Perciò quanto alla virtù di religione l’uomo in primo luogo doveva essere guidato a eliminarne gli ostacoli […[. Quindi col primo precetto della legge viene proibito il culto dei falsi dèi.

Articolo 3

Se il secondo precetto del decalogo sia ben formulato

Il precetto che proibisce la superstizione precede quello che proibisce lo spergiuro, che appartiene all’irreligiosità.

Articolo 4

Se sia ben formulato il terzo precetto del decalogo

Nel terzo comandamento viene comandato il culto esterno di Dio sotto il segno del beneficio che tutti ci riguarda.

Articolo 5

Se sia ben formulato il quarto precetto

Immediatamente dopo i precetti che regolano i nostri rapporti con Dio viene il precetto che regola i nostri doveri verso i genitori, che sono la causa particolare della nostra esistenza, come Dio è la causa universale di tutti gli esseri.

Articolo 6

Se siano ben formulati gli altri sei precetti del decalogo

Dopo i tre precetti relativi alla religione, con la quale compiamo i nostri doveri verso Dio, e dopo il quarto, relativo alla pietà, per cui si rende ciò che è dovuto ai genitori e implicitamente a tutte le persone verso cui siamo particolarmente obbligati, era necessario ordinare gli altri comandamenti che riguardano la giustizia propriamente detta, che rende ciò che è dovuto a tutti indistintamente.