Grazia, di Cristo (III, 7)

La grazia di Cristo in quanto uomo singolare

Articolo 1

Se nell’anima assunta dal Verbo ci fosse la grazia abituale

È necessario ammettere in Cristo la grazia abituale.

Articolo 2

Se in Cristo ci fossero le virtù

Cristo aveva tutte le virtù.

Articolo 3

Se Cristo avesse la fede

In Cristo non ci poteva essere la fede.

Articolo 4

Se Cristo avesse la speranza

Cristo non aveva la virtù della speranza. Tuttavia aveva la speranza rispetto ad alcuni beni non ancora conseguiti.

Articolo 5

Se Cristo avesse i doni

In Cristo c’erano i doni nella maniera più eccelsa.

Articolo 6

Se Cristo avesse il dono del timore

Cristo aveva il timore di Dio non certamente in quanto esso riguarda il male della separazione da Dio per una colpa, né il male della punizione per una colpa, ma in quanto ha per oggetto l’eminenza stessa di Dio.

Articolo 7

Se Cristo avesse le grazie «gratis datae»

In Cristo, quale primo e principale Maestro della fede, c’erano tutte le grazie gratis datae nella maniera più eccelsa.

Articolo 8

Se Cristo avesse la profezia

Egli aveva la profezia.

Articolo 9

Se Cristo avesse la pienezza della grazia

Cristo ebbe la pienezza della grazia sia quanto all’intensità, sia quanto alla virtualità.

Articolo 10

Se la pienezza della grazia sia esclusiva di Cristo

Dalla parte della grazia stessa la pienezza di grazia è propria solo di Cristo. Dalla parte invece del soggetto la pienezza di grazia non è esclusiva di Cristo, ma viene comunicata ad altri per suo mezzo.

Articolo 11

Se la grazia di Cristo sia infinita

La grazia dell’unione è una grazia infinita, mentre la grazia abituale, in quanto è una certa entità create, è necessariamente un’entità finita. Però in quanto grazia, in lui può dirsi infinita.

Articolo 12

Se la grazia di Cristo potesse aumentare

Essa non poteva crescere dalla parte della grazia stessa, e neppure dalla parte del soggetto.

Articolo 13

Se la grazia abituale derivi in Cristo dall’unione [ipostatica]

La grazia dell’unione [ipostatica] precede in Cristo, in ordine di natura e di ragione, la grazia abituale.