Grazia, necessità (I-II, 109)

La necessità della grazia

Articolo 1

Se l’uomo privo della grazia possa conoscere qualche verità

L’uomo, per comprendere qualsiasi verità, ha bisogno dell’aiuto di Dio perché il suo intelletto si muova ad agire. Non ha però bisogno di una nuova illuminazione aggiunta a quella naturale in tutti i casi, ma solo quando si tratta di oggetti che sorpassano la conoscenza naturale.

Articolo 2

Se l’uomo possa volere e compiere il bene senza la grazia

Nello stato di natura integra l’uomo ha bisogno di un soccorso gratuito aggiunto alla sua virtù naturale per un solo motivo, cioè per compiere e per volere un bene soprannaturale. Nello stato di natura corrotta invece ne ha bisogno per due motivi: per essere guarito, e inoltre per compiere il bene di ordine soprannaturale, che è meritorio. Inoltre in tutti e due gli stati l’uomo ha bisogno dell’aiuto di Dio che dà la mozione per compiere il bene.

Articolo 3

Se l’uomo possa amare Dio sopra tutte le cose con i soli mezzi naturali senza la grazia

L’uomo nello stato di natura integra non aveva bisogno di un dono di grazia aggiunto ai doni di natura per amare naturalmente Dio sopra tutte le cose, sebbene avesse sempre bisogno della mozione di Dio. Nello stato di natura decaduta invece l’uomo ha bisogno dell’aiuto della grazia anche per il risanamento della sua natura.

Articolo 4

Se l’uomo senza la grazia possa adempiere i precetti della legge con i suoi mezzi naturali

Quanto alla sostanza delle opere […], l’uomo poteva adempiere tutti i precetti della legge nello stato di natura integra […]. Invece nello stato di natura corrotta l’uomo non può adempiere tutti i divini precetti senza la grazia sanante […].

Quanto al modo di compierle, cioè mossi dalla carità, l’uomo senza la grazia non è in grado di adempiere i precetti della legge né nello stato di natura integra, né in quello di natura corrotta […]. – Inoltre nell’uno e nell’altro stato gli uomini hanno bisogno della mozione di Dio per adempiere i precetti, come si è già ricordato [aa. 2, 3].

Articolo 5

Se l’uomo possa meritare la vita eterna senza la grazia

L’uomo non può meritare la vita eterna senza la grazia.

Articolo 6

Se l’uomo possa prepararsi da solo alla grazia, senza l’aiuto esterno della grazia

L’uomo non può prepararsi a ricevere la luce della grazia se non mediante un aiuto gratuito di Dio che lo muova interiormente.

Articolo 7

Se l’uomo possa risorgere dal peccato senza l’aiuto della grazia

Perché l’uomo risorga dal peccato si richiede l’aiuto della grazia, sia come dono abituale, sia come mozione interiore di Dio.

Articolo 8

Se l’uomo senza la grazia possa non peccare

Nello stato di natura integra, anche senza la grazia abituale, l’uomo poteva non peccare né mortalmente né venialmente […].

Nello stato di natura corrotta invece l’uomo, per potersi astenere totalmente dal peccato, ha bisogno della grazia abituale che risani la natura […]. E in tale stato l’uomo può astenersi dal peccato mortale […]. Non può astenersi invece da ogni peccato veniale […].

Così pure, similmente, prima che la sua ragione, nella quale si attua il peccato mortale, sia risanata dalla grazia, l’uomo può evitare i peccati mortali singolarmente e per un dato tempo: poiché non è necessario che subito pecchi in maniera attuale; è però impossibile che rimanga a lungo senza peccare mortalmente.

Articolo 9

Se chi è già in grazia possa fare il bene ed evitare il peccato da solo, senza l’aiuto della grazia

Chi è in grazia non ha bisogno di un altro aiuto della grazia che sia, come nel primo caso, un nuovo abito infuso. Ha però bisogno dell’altro tipo di aiuto gratuito, cioè ha bisogno di essere mosso da Dio a ben operare.

Articolo 10

Se chi è in grazia abbia bisogno dell’aiuto della grazia per perseverare

In un certo senso la perseveranza viene infusa assieme alla grazia, come la continenza e le altre virtù.

Se però si intende per perseveranza il continuare nel bene fino alla fine della vita, l’uomo ha bisogno non di una nuova grazia abituale, ma dell’aiuto di Dio che lo guidi e lo protegga contro gli assalti delle tentazioni.