Grazie gratuite, rapimento (II-II, 175)

Il rapimento

Articolo 1

Se l’anima umana possa essere rapita in Dio

Quando l’uomo viene astratto dai sensi di dice che viene rapito, anche se è elevato a cose a cui è ordinato: purché ciò non avvenga in forza di una propria inclinazione […].

Il rapimento di cui ora parliamo è l’elevazione di un uomo, prodotta dallo Spirito di Dio, a cose soprannaturali con astrazione dai sensi.

Articolo 2

Se il rapimento appartenga più alle potenze appetitive che a quelle conoscitive

In rapporto al suo oggetto, propriamente parlando, il rapimento non può appartenere alle potenze appetitive, ma solo a quelle conoscitive.

In rapporto alle sue cause, esso può avere una causa nelle potenze appetitive […].

Inoltre il rapimento produce degli effetti nelle potenze appetitive, cioè quando uno si diletta di ciò che lo rapisce.

Articolo 3

Se san Paolo nel suo rapimento abbia visto l’essenza di Dio

È più giusto affermare che egli vide Dio per essenza.

Articolo 4

Se nel suo rapimento san Paolo sia stato alienato dai sensi

È impossibile che un uomo nello stato di viatore veda l’essenza di Dio senza astrazione dai sensi.

Articolo 5

Se l’anima di san Paolo in quello stato fosse del tutto separata dal corpo

In quel rapimento non fu necessario che l’anima fosse separata dal corpo al punto di non essergli più unita come forma: fu invece necessario che il suo intelletto fosse astratto dai fantasmi e dalla percezione delle realtà sensibili.

Articolo 6

Se san Paolo abbia ignorato se la sua anima si era separata dal corpo

Né prima né dopo egli seppe se la sua anima si fosse allora separata dal corpo.