Imprudenza (II-II, 53)

L’imprudenza

Articolo 1

Se l’imprudenza sia un peccato

L’imprudenza come semplice privazione è un peccato a causa della negligenza […]. L’imprudenza invece come contraria alla prudenza è un peccato che colpisce il costitutivo proprio della prudenza. Se ciò avviene con l’allontanamento dalle regole divine si ha un peccato mortale. Se invece uno agisce prescindendo da esse, ma senza disprezzo e senza pregiudizio per le cose indispensabili alla salvezza, si ha un peccato veniale.

Articolo 2

Se l’imprudenza sia un peccato specifico

L’imprudenza è il contrario della prudenza [a.1]. Ora, la prudenza è una virtù specifica. Quindi l’imprudenza è un vizio specifico.

Articolo 3

Se la precipitazione sia un peccato di imprudenza

Il vizio della precipitazione rientra nell’imprudenza.

Articolo 4

Se la sconsideratezza sia un peccato specifico di imprudenza

La mancanza di rettitudine nel giudizio costituisce il vizio della sconsideratezza, in quanto cioè uno si allontana dalla rettitudine nel giudicare poiché disprezza o trascura le cose da cui deriva il retto giudizio. Perciò è evidente che la sconsideratezza è un peccato.

Articolo 5

Se l’incostanza sia un vizio che rientra nel genere dell’imprudenza

L’incostanza, nel suo compimento, fa parte dell’imprudenza.

Articolo 6

Se i vizi suddetti nascano dalla lussuria

I vizi suddetti […] derivano soprattutto dalla lussuria.