Incontinenza (II-II, 156)

L’incontinenza

Articolo 1

Se l’incontinenza riguardi l’anima o il corpo

L’incontinenza appartiene principalmente all’anima.

Articolo 2

Se l’incontinenza sia un peccato

Nel suo significato proprio e assoluto l’incontinenza è un peccato […]. In senso proprio ma non assoluto, come nella ricerca degli onori, anche in questo caso è un peccato.

In una terza accezione, per analogia, se uno è preso totalmente dal desiderio buono, tale incontinenza non è un peccato, ma appartiene alla perfezione della virtù.

Articolo 3

Se l’incontinente pecchi più dell’intemperante

L’intemperante è molto peggiore dell’incontinente.

Articolo 4

Se chi non si contiene nell’ira sia peggiore di chi non si contiene nella concupiscenza

Dal lato della passione, l’incontinenza più vergognosa è quella relativa alla concupiscenza […]. Però in rapporto al male in cui uno cade scostandosi dalla ragione, il non contenersi nell’ira, nella maggior parte dei casi, è più grave, poiché porta a nuocere al prossimo.