Legge, divisione (I-II, 91)

Le divisioni della legge

Articolo 1

Se vi sia una legge eterna

Il piano stesso col quale Dio, come principe dell’universo, governa le cose, ha natura di legge […]. E dobbiamo dire che tale legge è eterna.

Articolo 2

Se vi sia in noi una legge naturale

Tutte le cose partecipano più o meno della legge eterna, inquantoché dal suo influsso ricevono un’inclinazione ai propri atti e ai propri fini […]. E così è chiaro che la legge naturale non è altro che la partecipazione della legge eterna nella creatura razionale.

Articolo 3

Se esista una legge umana

Certe disposizioni particolari elaborate dalla ragione umana vengono dette leggi umane se si riscontrano le altre condizioni richieste per la nozione di legge.

Articolo 4

Se era necessaria l’esistenza di una legge divina [positiva]

Per l’orientamento della nostra vita era necessaria, oltre alla legge naturale e a quella umana, una legge divina [positiva].

Articolo 5

Se la legge divina sia soltanto una

La legge divina si distingue in legge antica e legge nuova come l’imperfetto e il perfetto nella medesima specie.

Articolo 6

Se esista una legge del fomite

Per il fatto che l’uomo viene destituito della giustizia originale e del vigore della ragione dalla giustizia divina, ne viene che l’impeto della sensualità che lo trascina ha [in lui] natura di legge, in quanto è una penalità derivante dalla legge divina, che la destituisce dalla sua dignità.