Maledizione (II-II, 76)

La maledizione

Articolo 1

Se sia lecito maledire qualcuno

Si ha la vera maledizione quando uno comanda o desidera il male altrui in quanto male, avendo di mira quasi il male stesso. E questa maledizione è sempre illecita.

Articolo 2

Se sia lecito maledire una creatura priva di ragione

Maledire le cose prive di ragione in quanto sono creature di Dio è un peccato di bestemmia. – Maledirle per se stesse è cosa inutile e vana, e quindi illecita.

Articolo 3

Se maledire sia un peccato mortale

Vista nel suo genere, la maledizione è un peccato mortale. E tanto più grave quanto più siamo tenuti ad amare e a rispettare la persona che malediciamo […].

Talora però la maledizione è un peccato veniale, o per la lievità del male che viene augurato, oppure per il sentimento di chi proferisce le parole di maledizione, che può essere dovuto a un lieve moto di passione, o a qualche altro moto improvviso.

Articolo 4

Se la maledizione sia un peccato più grave della maldicenza

Ordinariamente la maldicenza è un peccato più grave della semplice maledizione, che esprime un desiderio. Invece la maledizione che si esprime sotto forma di comando, avendo l’aspetto di causa, può essere un peccato più grave della maldicenza, se vuole infliggere un danno più grave della denigrazione della fama, o più leggero. se il danno è minore.