Misericordia, virtù (II-II, 30)

La misericordia

Articolo 1

Se il male sia propriamente il movente della misericordia

Tra i moventi della misericordia che appartengono alla miseria troviamo innanzitutto tutte le cose contrarie all’appetito naturale del prossimo, cioè i mali che corrompono e contristano […]. – Secondo, questi mali provocano maggiormente alla misericordia se sono contrari anche al volere deliberato. – Terzo, questi mali spingono ancora di più alla misericordia se contrastano con tutto il volere di un uomo. Per cui Aristotele parla di «colui che soffre immeritatamente».

Articolo 2

Se tra i motivi del compatimento ci siano i difetti personali di chi ha misericordia

La menomazione è sempre un motivo di misericordia: o perché uno considera propria la menomazione di altri per il legame dell’amore, oppure per la possibilità di subire qualcosa di simile.

Articolo 3

Se la misericordia sia una virtù

La misericordia è una virtù.

Articolo 4

Se la misericordia sia la più grande delle virtù

In se stessa la misericordia è certamente al primo posto […].

Per colui però che la possiede la misericordia non è la virtù più grande, a meno che egli non sia il più grande, che non ha nessuno sopra di sé, ma tutti sotto di sé […]. In ogni modo fra tutte le virtù che riguardano il prossimo la prima è la misericordia.