Odio, passione (I-II, 29)

L’odio

Articolo 1

Se il male sia la causa e l’oggetto dell’odio

Come il bene è oggetto dell’amore, così il male è oggetto dell’odio.

Articolo 2

Se l’odio sia causato dall’amore

È necessario che l’amore venga prima dell’odio […]. E in questo senso l’odio è sempre causato dall’amore.

Articolo 3

Se l’odio sia più forte dell’amore

Non è possibile che l’odio sia puramente e semplicemente più forte dell’amore. Bisogna invece andare oltre e affermare che l’amore, assolutamente parlando, è più forte dell’odio […]. Tuttavia in certi casi l’odio sembra più forte dell’amore per due motivi. Primo, perché l’odio è più sentito dell’amore […]. Secondo, perché talora l’odio non viene paragonato con l’amore corrispondente.

Articolo 4

Se uno possa odiare se stesso

Propriamente parlando, è impossibile che uno odi se stesso […]. Tuttavia può accadere che uno odi se stesso indirettamente.

Articolo 5

Se uno possa odiare la verità

L’ente e il vero non possono certamente essere oggetto di odio in generale; però in casi particolari nulla impedisce che un dato ente o una data verità, in quanto contrari e ostili, siano oggetto di odio.

Articolo 6

Se una cosa possa essere odiata nella sua universalità

Se prendiamo l’universale insistendo sulla stessa nozione di universalità, allora nessuna potenza della parte sensitiva, né conoscitiva né appetitiva, può raggiungerlo. Secondo, se lo prendiamo considerando la natura a cui tale nozione è attribuita, allora una potenza sensitiva di percezione o di appetizione può avere una predisposizione universale verso un oggetto […]. Così dunque anche l’odio della parte sensitiva può avere per oggetto qualcosa nella sua universalità.

Diversamente, l’odio della parte intellettiva può raggiungere l’universale nell’uno e nell’altro modo, poiché dipende dalla conoscenza universale dell’intelletto.