Odio, vizio (II-II, 34)

L’odio

Articolo 1

Se uno possa odiare Dio

Dio può essere odiato da certuni: in quanto cioè viene considerato come proibitore dei peccati e distributore dei castighi.

Articolo 2

Se l’odio di Dio sia il più grave dei peccati

L’odio di Dio è il più grave fra tutti i peccati.

Articolo 3

Se qualsiasi odio del prossimo sia un peccato

È lecito odiare nei fratelli il peccato e tutto ciò che è una mancanza di rispetto verso la grazia divina, mentre uno non può senza peccato odiare in essi la natura e la grazia […]. Per cui l’odio dei fratelli, semplicemente preso, è sempre peccaminoso.

Articolo 4

Se l’odio del prossimo sia il più grave peccato che si possa commettere contro di esso

In base al disordine di colui che pecca l’odio è un peccato più grave degli atti esterni che danneggiano il prossimo […]. Quanto invece al danno inflitto al prossimo i peccati esterni sono peggiori dell’odio.

Articolo 5

Se l’odio sia un vizio capitale

L’odio non è un vizio capitale.

Articolo 6

Se l’odio nasca dall’invidia

L’odio nasce dall’invidia.