Peccato, del primo uomo (II-II, 163)

Il peccato del primo uomo

Articolo 1

Se il peccato del primo uomo sia stato di superbia

Il primo peccato dell’uomo fu di superbia.

Articolo 2

Se la superbia del primo uomo sia consistita nel desiderare la somiglianza con Dio

Desiderò la somiglianza con Dio in maniera peccaminosa […]. Il primo uomo peccò principalmente desiderando la somiglianza nella «conoscenza del bene e del male» […]. Secondariamente poi l’uomo peccò desiderando la somiglianza con Dio nel potere di agire, volendo cioè conseguire la beatitudine in virtù della propria natura.

Articolo 3

Se il peccato dei nostri progenitori sia stato più grave di tutti gli altri

Il peccato del primo uomo nella sua specie non fu più grave di tutti gli altri peccati umani […]. Però secondo la circostanza della persona quel peccato ebbe la massima gravità, data la perfezione dello stato di innocenza. Per cui dobbiamo dire che quel peccato fu più grave sotto un certo aspetto, ma non puramente e semplicemente.

Articolo 4

Se il peccato di Adamo sia stato più grave di quello di Eva

Considerando la condizione della persona, cioè dell’uomo e della donna, risulta più grave il peccato dell’uomo, essendo egli più perfetto.

Rispetto invece al genere del peccato la colpa fu uguale […]. Tuttavia quanto alla specie della superbia il peccato della donna fu più grave, per tre motivi.