Peccato, e passioni (I-II, 77)

I peccati di passione

Articolo 1

Se la volontà possa essere mossa da una passione dell’appetito sensitivo

Le passioni dell’appetito sensitivo non possono trascinare o muovere la volontà direttamente, ma lo possono indirettamente.

Articolo 2

Se la ragione possa essere vinta dalle passioni contro la sua scienza

L’uomo soggetto alla passione è impedito dal considerare nel particolare ciò che conosce in universale: in quanto cioè la passione ostacola la sua considerazione attuale […]. E in questo modo la passione spinge la ragione a giudicare nei casi particolari contro le sue nozioni universali.

Articolo 3

Se il peccato di passione debba dirsi di debolezza o fragilità

Quando le facoltà dell’irascibile e del concupiscibile sono dominate dalle passioni contro l’ordine della ragione, ostacolando la debita attività dell’uomo come si è detto, si parla di peccato di debolezza.

Articolo 4

Se l’amore di sé sia il principio di ogni peccato

L’amore disordinato di sé è la causa di tutti i peccati.

Articolo 5

Se sia giusto enumerare tra le cause dei peccati «la concupiscenza della carne,
la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita»

A queste tre cose si possono ricondurre tutte le passioni che sono causa di peccato. Infatti alle prime due si riconducono tutte le passioni del concupiscibile, e alla terza tutte quelle dell’irascibile.

Articolo 6

Se la passione diminuisca il peccato

Se consideriamo la passione in quanto precede l’atto peccaminoso, allora è necessario che diminuisca il peccato […]. – Invece la passione conseguente non diminuisce il peccato, ma piuttosto lo aggrava; o meglio, è un segno della sua gravità.

Articolo 7

Se la passione scusi totalmente dal peccato

Talora la passione è così forte da togliere completamente l’uso della ragione […]. E in questi casi, se la passione da principio fu volontaria, l’atto viene imputato come peccaminoso […]. Se invece la causa non fu volontaria, ma naturale [ malattia o altre cause del genere], allora gli atti sono completamente involontari, e quindi sono scusati totalmente dal peccato […].

Talora invece la passione non è tale da togliere del tutto l’uso della ragione […], e in tal caso non scusa totalmente dal peccato.

Articolo 8

Se un peccato di passione possa essere mortale

Può accadere che il volgersi dell’anima verso quanto è contrario al fine ultimo non sia peccato mortale solo nel caso in cui la ragione non possa intervenire per deliberare, e ciò avviene nei moti improvvisi. Ma quando per la passione uno passa all’atto peccaminoso o al consenso deliberato, il fatto non è improvviso.