Peccato, resto di pena (I-II, 87)

Il reato, obbligazione alla pena

Articolo 1

Se il reato, o obbligazione alla pena, sia un effetto del peccato

Tre sono le pene nelle quali il peccatore incorre: la prima da parte di se medesimo, cioè il rimorso della coscienza, la seconda da parte degli uomini, la terza da parte di Dio.

Articolo 2

Se un peccato possa essere punizione di altri peccati […].

Essenzialmente considerata, una colpa non può mai essere la punizione di altre colpe. Accidentalmente considerato invece un peccato può essere la pena di altri peccati in tre modi.

Articolo 3

Se certi peccati possano meritare una pena eterna

Finché dura il sovvertimento dell’ordine deve rimanere l’obbligazione alla pena. Ma uno può sovvertire l’ordine in modo riparabile o in modo irreparabile […]: tutti i peccati che ci distaccano da Dio distruggendo la carità inducono per sé un reato di pena eterna.

Articolo 4

Se il peccato meriti una pena quantitativamente infinita

Dal lato dell’allontanamento corrisponde al peccato la pena del danno, che è infinita: è infatti la perdita di un bene infinito, cioè di Dio. Invece dal lato della conversione disordinata corrisponde al peccato la pena del senso, che è limitata.

Articolo 5

Se tutti i peccati rendano meritevoli di una pena eterna

In alcuni peccati si trova un certo disordine, però senza opposizione al fine ultimo, ma rispetto ai mezzi soltanto […]. Perciò questi peccati meritano una pena non eterna, ma temporale.

Articolo 6

Se l’obbligazione alla pena rimanga dopo il peccato

È chiaro che in tutti i peccati attuali, terminato l’atto peccaminoso, rimane il reato […]. Tolta poi la macchia della colpa, può rimanere l’obbligazione a una pena soddisfattoria, ma non a una vera e propria punizione.

Articolo 7

Se tutte le penalità [della vita] siano dovute a una colpa

Può capitare che chi non ha peccato porti talora volontariamente la pena di un altro […]. – Se però si parla della vera punizione come tale, allora questa è sempre connessa con una colpa propria: talora con un peccato attuale, talora invece con il peccato originale […].

Può tuttavia capitare che uno sopporti la perdita di un bene minore per crescere in uno maggiore […]. E poiché tali mali non sono delle vere punizioni, non hanno un rapporto causale con la colpa, se non in un certo senso.

Articolo 8

Se uno possa essere punito per i peccati altrui

Se parliamo di pene soddisfattorie volontariamente accettate può capitare che uno porti la pena di un altro […]. Se invece parliamo di pene inflitte per dei peccati in quanto sono punizioni, allora ciascuno viene punito per i propri peccati … – Se però parliamo di pene con carattere medicinale, allora può capitare che uno sia punito per i peccati altrui.