Penitenza, soddisfazione (Spl 12-15)

La soddisfazione

Articolo 1

Se la soddisfazione sia una virtù o un atto di virtù

La soddisfazione è anche formalmente un atto di virtù.

Articolo 2

Se la soddisfazione sia un atto di giustizia

È un atto di giustizia, rientrando in quella parte della giustizia che è la penitenza.

Articolo 3

Se la definizione agostiniana della soddisfazione riferita dalle «Sentenze» sia conveniente

Essa vale prendendo la soddisfazione sotto l’aspetto di preservazione dalla colpa futura.

 

La possibilità della soddisfazione

Articolo 1

Se l’uomo possa dare soddisfazione a Dio

L’uomo non può dare soddisfazione a Dio nel senso di una compensazione di uguale grandezza; lo può invece nel senso di un’uguaglianza di proporzionalità.

Articolo 2

Se uno possa soddisfare per un altro

In quanto è un rimedio per evitare il peccato l’espiazione dell’uno non può giovare a un altro […]. Quanto invece alla saldatura del debito, uno può soddisfare per un altro: purché abbia la carità.

 

Le modalità della soddisfazione

Articolo 1

Se si possa soddisfare per un peccato e non per un altro

È impossibile che uno soddisfi per un peccato senza abbandonare l’altro.

Articolo 2

Se uno, dopo essersi pentito dei peccati, possa soddisfare per essi senza avere la carità

Le opere compiute senza la carità non sono soddisfattorie.

Articolo 3

Se quando uno riacquista la carità prenda valore anche la soddisfazione da lui fatta in precedenza

La carità che sopraggiunge non può renderla gradita.

Articolo 4

Se le opere compiute senza la carità meritino almeno qualche bene temporale

È più giusto dire che queste opere non meritano nulla piuttosto che dire che meritano qualcosa.

Articolo 5

Se le opere suddette valgano a mitigare le pene dell’inferno

Valgono in quanto possono impedire che la pena venga meritata.

 

Le opere soddisfattorie

Articolo 1

Se la soddisfazione esiga delle opere afflittive o penali

La soddisfazione esige di essere compiuta con delle opere afflittive.

Articolo 2

Se le sofferenze con cui Dio ci punisce nella vita presente possano essere soddisfattorie

Se le sofferenze che Dio infligge per i peccati vengono fatte proprie in qualche modo da chi le subisce, acquistano valore soddisfattorio.

Articolo 3

Se le opere soddisfattorie siano ben enumerate quando si dice che sono tre: l’elemosina, il digiuno, la preghiera

Esse sono convenienti in quanto ci sottraggono qualcosa a onore di Dio.

L’enumerazione si rivela poi conveniente se si considera la soddisfazione in quanto «elimina le cause dei peccati» […].

Essa è infine conveniente in quanto la soddisfazione «chiude la via alla suggestione dei peccati».