Penitenza, virtù (III, 85)

La penitenza in quanto è una virtù

Articolo 1

Se la penitenza sia una virtù

Quale passione dell’appetito sensitivo la penitenza non è una virtù, ma una passione.

Quale atto della volontà, la penitenza di cui parliamo o è una virtù, o è un atto di virtù.

Articolo 2

Se la penitenza sia una virtù specificamente distinta

La penitenza è una virtù specificamente distinta.

Articolo 3

Se la virtù della penitenza sia tra le specie della giustizia

La penitenza in quanto virtù è tra le parti della giustizia.

Articolo 4

Se il soggetto proprio della penitenza sia la volontà

In quanto è una passione, [la penitenza] risiede nel concupiscibile; in quanto è una virtù, risiede nella volontà.

Articolo 5

Se la penitenza derivi dal timore

L’atto della penitenza deriva dal timore servile come dal primo moto affettivo che ad essa ci ordina, mentre deriva dal timore filiale come dal suo principio prossimo e immediato.

Articolo 6

Se la penitenza sia la prima tra le virtù

La penitenza in assoluto non è la prima tra le virtù, né in ordine di tempo, né in ordine di natura […].

Tuttavia in un certo senso è la prima tra le virtù in ordine di tempo […], anche se in ordine di natura le altre virtù la precedono.