Piacere, passione, effetti (I-II, 33)

Gli effetti del piacere

Articolo 1

Se la dilatazione sia un effetto del piacere

La dilatazione è come un moto verso la grandezza. E viene attribuita al piacere rispetto ai due elementi da esso richiesti [cioè rispetto alla potenza conoscitiva e a quella appetitiva].

Articolo 2

Se il piacere provochi la sete o il desiderio di se stesso

Il piacere, come realtà attuale, non provoca la sete o il desiderio di se medesimo di per sé, ma solo accidentalmente; prendendo però il desiderio come appetito di ciò che ancora non si possiede […].

Se invece col termine sete o desiderio si intende la sola intensità dell’affetto che esclude il disgusto, allora sono specialmente i godimenti spirituali a provocare la sete o il desiderio di se stessi […].

Se infine consideriamo il piacere come ricordo esistente nella memoria, e non come realtà in atto, allora il piacere di per sé è fatto per provocare la sete e il desiderio di se medesimo.

Articolo 3

Se il piacere intralci l’uso della ragione

I godimenti favoriscono le attività loro proprie e ostacolano quelle estranee.

Articolo 4

Se il piacere dia compimento all’opera

Il piacere dà compimento all’opera in due modi: quanto al fine e quanto alla causa agente. Nel primo caso come fine aggiuntivo, nel secondo indirettamente, facendo agire con maggiore diligenza.