Profezia, divisione (II-II, 174)

Divisioni della profezia

Articolo 1

Se la profezia sia ben divisa in profezia di predestinazione, di prescienza e di minaccia

La profezia di minaccia non sempre si adempie, quella di predestinazione si adempie sempre, e riguarda solo i buoni, quella di prescienza si adempie anch’essa sempre, e riguarda i buoni e i cattivi.

Articolo 2

Se la profezia che implica la visione intellettiva e immaginaria sia superiore a quella che si limita alla visione intellettiva

La profezia in cui si contempla una verità soprannaturale nella sua pura verità intellettiva, è superiore a quella in cui la verità soprannaturale viene manifestata mediante le immagini di esseri corporei in una visione immaginaria. Essa inoltre dimostra la maggiore elevatezza della mente del profeta.

Articolo 3

Se i gradi della profezia si possano distinguere secondo la visione immaginaria

I gradi della profezia propriamente detta si distinguono secondo la visione immaginaria.

Articolo 4

Se Mosè sia stato il più grande dei profeti

Sebbene sotto qualche aspetto altri profeti siano stati superiori a Mosè, tuttavia assolutamente parlando Mosè fu superiore a tutti.

Articolo 5

Se anche nei beati si riscontri qualche grado di profezia

I beati non possono dirsi profeti.

Articolo 6

Se i gradi della profezia mutino secondo i tempi

Se parliamo della profezia in quanto è ordinata alla fede in Dio, allora troviamo che essa si è sviluppata in tre periodi di tempo: prima della legge, sotto la legge e sotto la grazia […].

In ognuno però di questi periodi la rivelazione più importante fu la prima […].

Quanto poi alla fede nell’incarnazione di Cristo, è noto che quanto più i credenti furono vicini a Cristo, sia prima che dopo, generalmente furono istruiti su questo punto in maniera più perfetta. Però più perfettamente dopo che prima.

Per quanto riguarda infine la guida degli atti umani, la rivelazione profetica varia non secondo la successione dei tempi, ma secondo le circostanze.