Profezia, mezzi (II-II, 173)

Il modo della conoscenza profetica

Articolo 1

Se i profeti vedano l’essenza stessa di Dio

La visione profetica non è la visione dell’essenza stessa divina, e i profeti non contemplano le cose che vedono nell’essenza divina, ma solo in determinate immagini, secondo l’illuminazione della luce di Dio.

Articolo 2

Se nella rivelazione profetica Dio infonda nuove specie nella mente del profeta, o soltanto nuovi lumi

La rivelazione profetica talora viene fatta mediante la sola infusione di nuova luce, talora invece mediante specie intenzionali, o nuove o diversamente combinate.

Articolo 3

Se la visione profetica avvenga sempre con astrazione dai sensi

Non c’è astrazione dai sensi quando viene presentato qualcosa alla mente del profeta mediante immagini sensibili […].

Parimenti non è necessario che si sia l’astrazione dai sensi per il fatto che la mente del profeta viene illuminata da una luce intellettuale o informata da nuove specie intelligibili […].

Quando però la rivelazione profetica avviene mediante immagini fantastiche, allora è necessario che ci sia l’astrazione dai sensi […]. Però questa alienazione dai sensi nei profeti non avviene per un disordine di natura […], ma per una causa ordinata.

Articolo 4

Se i profeti siano sempre a conoscenza di ciò che profetizzano

La mente del profeta viene mossa non solo a conoscere, ma anche a parlare e ad agire: e talora a tutti e tre insieme questi atti , talora a due, talora a uno soltanto. Ora, quando egli conosce di essere mosso dallo Spirito Santo a giudicare o a esprimere qualcosa con le parole o con le azioni, ciò appartiene propriamente alla profezia. Quando invece c’è la mozione dello Spirito senza che uno ne abbia coscienza, allora non si ha una vera profezia, ma un certo istinto profetico […]. Si noti però che anche i veri profeti non conoscono tutto ciò che lo Spirito Santo voleva intendere nelle loro visioni, parole o anche azioni.