Risurrezione finale, sottigliezza (Spl 83)

La sottigliezza dei corpi dei beati

Articolo 1

Se la sottigliezza sia una proprietà dei corpi gloriosi

Quel completamento per cui i corpi risuscitati sono detti sottili dipenderà dal predominio sul corpo dell’anima glorificata.

Articolo 2

Se grazie a tale sottigliezza competerà al corpo glorioso
di occupare simultaneamente il luogo occupato da un corpo non glorioso

Un corpo glorioso in forza della sua sottigliezza non può coesistere localmente con un altro corpo. Potrà comunque trovarsi con esso simultaneamente per opera della virtù di Dio.

Articolo 3

Se per miracolo due corpi possano trovarsi nell’identico luogo

Per miracolo può avvenire che due corpi occupino il medesimo luogo.

Articolo 4

Se due corpi gloriosi possano occupare insieme il medesimo luogo

La virtù divina può far sì che vengano a trovarsi insieme due corpi gloriosi, oppure due corpi non gloriosi, come anche un corpo glorioso e un corpo non glorioso. Tuttavia la compenetrazione di due corpi gloriosi non è conveniente.

Articolo 5

Se la sottigliezza elimini nel corpo glorioso
la necessità di adeguarsi a un luogo pari alla propria grandezza

Il corpo glorioso occuperà sempre un luogo pari alla propria grandezza.

Articolo 6

Se la sottigliezza renda impalpabili i corpi gloriosi

Secondo la sua natura un corpo glorioso è palpabile, ma per virtù soprannaturale gli è data la facoltà di rendersi impalpabile ai corpi non gloriosi.