SACRAMENTI, ministro (4, 77)

(IV, 77) I cattivi ministri possono amministrare i sacramenti

Ciò che una cosa riceve attraverso una consacrazione rimane in essa per sempre, per cui nessuna realtà consacrata viene riconsacrata. Quindi il potere dell’ordine rimane in perpetuo nei ministri della Chiesa, e non viene tolto dal peccato. Così dunque i sacramenti della Chiesa possono essere conferiti anche dai peccatori e dai cattivi, purché abbiano ricevuto l’ordine. Per il fatto che uno è buono o cattivo non acquista e non perde la facoltà di amministrare i sacramenti, ma è reso idoneo o non idoneo ad amministrarli bene [cioè meritoriamente]. Il Signore ci insegna a obbedire anche ai cattivi prelati, di cui però non dobbiamo imitare le opere; si legge infatti [Mt 23, 2-3]: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli Scribi e i Farisei. Osservate dunque e fate quanto vi dicono, ma non imitate le loro opere». Ora, si deve un’obbedienza molto più grande a coloro che hanno ricevuto il ministero da Cristo rispetto a quelli della cattedra di Mosè. Quindi si deve obbedire anche ai cattivi prelati.