Sacrilegio (II-II, 99; 154, 10)

Il sacrilegio

Articolo 1

Se il sacrilegio consista nella violazione di una cosa sacra

Tutte le mancanze di rispetto verso le cose sacre costituiscono un’ingiuria verso Dio, e hanno natura di sacrilegio.

Articolo 2

Se il sacrilegio sia un peccato specificamente distinto

Esso è un peccato specificamente distinto.

Articolo 3

Se le varie specie di sacrilegi si distinguano in base alla distinzione delle cose sacre

Sarà secondo i diversi aspetti che la santità delle cose sacre presenta che bisognerà distinguere le varie specie di sacrilegi […]. Il sacrilegio commesso contro una persona sacra è più grave di quello commesso contro un luogo sacro.

E anche la terza specie di sacrilegio, cioè la violazione delle cose sacre, presenta gradi diversi secondo la differenza delle cose sacre. Tra queste occupano il primo posto i sacramenti, e il principale dei sacramenti è il sacramento dell’Eucaristia, che contiene Cristo medesimo. Quindi il sacrilegio commesso contro questo sacramento è il più grave di tutti. Subito dopo i sacramenti vengono i vasi sacri, le immagini sacre e le reliquie dei santi […]. Poi vengono gli oggetti decorativi della chiesa e i paramenti dei ministri del culto. E finalmente i beni, mobili e immobili, destinati al sostentamento dei ministri. Chiunque dunque pecca contro una delle cose suddette commette un peccato di sacrilegio.

Articolo 4

Se la pena del sacrilegio debba essere pecuniaria

La pena conveniente al sacrilegio, che fa ingiuria alle cose sacre, è la scomunica, mediante la quale uno viene privato di esse […]. Dalle leggi civili viene applicata la pena di morte, e dalla Chiesa, che non infligge mai la morte corporale, viene applicata una pena pecuniaria.

 

Le specie della lussuria

Articolo 10

Se il sacrilegio possa essere una specie della lussuria

Anche la lussuria, nella misura in cui viola qualcosa che riguarda il culto di Dio, costituisce un sacrilegio. E in base a ciò il sacrilegio può essere considerato tra le specie della lussuria.