Spirito Santo, frutti (I-II, 70)

I frutti dello Spirito Santo

Articolo 1

Se i frutti dello Spirito Santo di cui parla l’Apostolo siano atti

Se si considera frutto dell’uomo ciò che egli produce, allora gli stessi atti umani si dicono frutti […]. Se dunque un’attività umana deriva da un uomo secondo la capacità della sua ragione, si dice che è un frutto della ragione. Se invece deriva dall’uomo per una virtù superiore, che è quella dello Spirito Santo, allora si dice che l’attività dell’uomo è un frutto dello Spirito Santo.

Articolo 2

Se i frutti differiscano dalle beatitudini

Tutte le beatitudini possono dirsi frutti, ma non viceversa.

Articolo 3

Se i frutti siano ben enumerati dall’Apostolo

Il numero dei dodici frutti enumerati dall’Apostolo è giustificato. Alla carità segue la gioia, e al terzo posto la pace. L’assenza di turbamento nell’imminenza di cose dolorose si riconduce alla pazienza, nell’imminenza di cose piacevoli alla longanimità. Quanto alla volontà di fare il bene abbiamo la bontà, quanto all’esercizio effettivo la benignità. Nella sopportazione del male ricevuto la mansuetudine, nell’evitare la frode e l’inganno la fedeltà, nel superare la concupiscenza la continenza e la castità.

Articolo 4

Se i frutti dello Spirito Santo siano contrari alle opere della carne

Presi in generale, tutti i frutti insieme sono contrari alle opere della carne […]. Nella natura propria di ciascun frutto e di ciascuna opera della carne, non è necessario invece che ciascuno abbia il suo contrario. Tuttavia, secondo una certa corrispondenza, sant’Agostino contrappone alle singole opere della carne determinati frutti.