Temerarietà (II-II, 126)

L’insensibilità al timore

Articolo 1

Se l’insensibilità al timore sia un peccato

Essere insensibili al timore non è un vizio: sia che ciò derivi da mancanza di amore, sia che derivi da alterigia o da stoltezza; la quale ultima, tuttavia, se è invincibile, scusa del peccato.

Articolo 2

Se l’insensibilità al timore sia contraria alla fortezza

L’insensibilità al timore si contrappone alla fortezza per difetto di paura, in quanto cioè non si teme ciò che va temuto.