Timore, in sé (I-II, 41)

Il timore in se stesso

Articolo 1

Se il timore sia una passione dell’anima

Fra tutti i moti dell’anima, dopo la tristezza, il timore è quello che più merita il nome di passione.

Articolo 2

Se il timore sia una passione speciale

Il timore è una passione speciale dell’anima.

Articolo 3

Se esista un timore naturale

C’è un timore che ha per oggetto il male atto a distruggere, e che la natura fugge per il desiderio naturale di esistere: e questo timore è detto naturale. C’è poi un timore che ha per oggetto un male atto a contristare, il quale non si contrappone alla natura, ma al desiderio dell’appetito: e questo timore non è naturale.

Articolo 4

Se siano bene enumerate le specie del timore

[Secondo il Damasceno e il Nisseno] le specie sono: la pigrizia, il pudore, la vergogna, la meraviglia, lo stupore, l’agonia [cioè il timore di future disgrazie].